Rete aziendale: cos’è, tipologie e come si configura

Le reti aziendali sono una delle infrastrutture più importanti nel contesto IT in quanto assicurano la connettività dei dati e delle applicazioni, elementi ormai indispensabili per il funzionamento di qualsiasi sistema informativo.

La configurazione e la gestione di una rete aziendale comportano notevoli conoscenze a livello tecnologico ed una grande esperienza nel saper individuare la topologia e gli elementi più adatti per soddisfare le esigenze di business di ciascuna realtà, notevolmente differenti tra loro a livello di traffico di dati, oltre che per quanto riguarda la quantità, la varietà e la collocazione dei dispositivi da connettere.

Il networking aziendale è una disciplina multidisciplinare, in cui concorrono elementi di carattere tecnologico e organizzativo. Il suo funzionamento è inoltre strettamente legato al fattore umano, soprattutto per quanto concerne gli aspetti relativi alla privacy e alla sicurezza.

Vediamo in cosa consiste, nella sua moderna concezione, una rete aziendale: quali sono i suoi componenti, le principali tipologie e quali sono i criteri di massima a cui fare riferimento quando si tratta di configurarne una.

Cos’è una rete aziendale

La rete aziendale, o rete di computer (networking), è l’infrastruttura che consente di trasportare e scambiare dati tra i dispositivi di un sistema informativo. Quando si prende in considerazione una rete aziendale, non è sufficiente limitarsi alla progettazione, alla realizzazione e alla configurazione iniziale di una rete, ma occorre prendere in considerazione anche la gestione e la manutenzione, attività indispensabili per garantire il funzionamento dell’infrastruttura hardware-software e la corretta applicazione delle policy che la governano.

Le reti aziendali consentono di connettere tra loro dispositivi ed endpoint su una rete locale (LAN) o su reti più ampie, come Internet (rete pubblica) o una rete WAN (Wide Area Network) privata. In generale, una rete è un’infrastruttura ormai irrinunciabile per i fornitori di servizi, per le aziende e i consumatori di tutto il mondo. Viene utilizzata per condividere risorse, erogare e usufruire di servizi e dare corpo alla comunicazione digitale. Sotto quest’ultimo aspetto, il networking aziendale abilita la comunicazione attraverso vari formati: telefonate, messaggistica instantanea, streaming audio-video, connettività sistemi IoT, ecc.

Il livello di competenza richiesto per gestire una rete è correlabile alla complessità della rete stessa e alle esigenze di business che si intendono soddisfare. Una grande azienda può avere migliaia di dispositivi da connettere, con policy estremamente rigorose da applicare. Tali condizioni richiedono l’attività di amministratori di rete, professionisti dotati di competenze specifiche per la gestione e la supervisione la rete.

Grazie ai servizi gestiti in cloud, negli ultimi anni abbiamo assistito ad una notevole democratizzazione nella gestione delle reti aziendali. Oggi anche le PMI possono avvalersi di personale specializzato, disponibile in outsourcing, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti relativi alla sicurezza informatica, sempre più imprescindibili dalla gestione della rete.

A prescindere dalla tipologia e dalla dimensione della rete aziendale, i tipi di trasmissione dei dati tra i vari dispositivi connessi sono sostanzialmente tre:

  • Simplex: il messaggio viene inviato attraverso un solo passaggio
  • Half duplex: la comunicazione avviene in entrambe le direzioni, in tempi differenti
  • Full duplex: la comunicazione avviene in entrambe le direzioni, simultaneamente

I vantaggi

Se progettata e configurata in maniera corretta e consapevole, da personale esperto, una rete aziendale può generare significativi vantaggi alle organizzazioni che se ne avvalgono:

  • Contenimento generale dei costi per l’IT: L’infrastruttura di rete può essere configurata utilizzando sia risorse fisiche che risorse virtuali, per consentire alle aziende di ottimizzare la distribuzione dei carichi di lavoro on-premise e in cloud. Tale opzione consente di sfruttare le migliori opportunità tecnologiche e commerciali presenti sul mercato, in funzione dei budget a disposizione.
  • Produttività migliorata: uno dei principali aspetti di novità delle reti moderne è stato il rendere possibile l’adozione di strumenti di collaborazione avanzata per i team di sviluppo, di orchestrazione delle risorse distribuite in multicloud, e numerosi altri sistemi capaci di incrementare la produttività delle linee di business in azienda.
  • Controllo puntuale del traffico dati: le tecnologie firewall di moderna concezione permettono di filtrare il traffico indesiderato per proteggere adeguatamente la rete. Ciò vale in particolare quando la rete è stata configurata con una buona segmentazione tra le parti, conservando i dati critici in zone difficilmente accessibili sia dall’esterno che dall’interno, se non si è in possesso di livelli di autorizzazione molto restrittivi.
  • Controllo puntuale degli accessi: negli ultimi anni si è diffuso il concetto di configurazione delle reti con logiche zero trust, che consistono nel negare qualsiasi accesso a utenti e dispositivi che non possiedono autorizzazioni specifiche per farlo. Tale approccio garantisce “by design” un elevato livello di sicurezza all’origine, scongiurando gli accessi indiscriminati.
  • Semplicità di gestione: le reti aziendali si appoggiano su piattaforme dotate di strumenti per l’analisi, il monitoraggio e la sicurezza del traffico di dati. Le interfacce di gestione consistono generalmente in un pannello di controllo unificato che riassume tutti gli aspetti da gestire, oltre a garantire la totale visibilità circa le applicazioni eseguite sui device attivamente connessi alla rete.
  • Collaborazione migliorata: grazie alle reti aziendali, i dipendenti delle varie linee di business possono utilizzare risorse condivise, in sede e da remoto, sui sistemi on-premise e in cloud, e superare i tradizionali data silos.

Le componenti principali di una rete

Le reti aziendali sono generalmente composte da un’infrastruttura fisica che comprende hub, switch, router e access point wireless utili a mettere in comunicazione tra loro i dispositivi connessi. Ogni dispositivo di rete è configurabile attraverso un firmware e un apposito software di gestione. Ad un livello superiore ritroviamo piattaforme software che consentono di monitorare e proteggere la rete da possibili intrusioni.

Per garantire la comunicazione in qualsiasi contesto, le reti utilizzano protocolli standard, che hanno l’obiettivo di trasmettere in maniera comprensibile i dati a prescindere dalla tipologia di hardware sottostante. La rete Internet utilizza una suite di protocolli nota come TCP/IP, che permette il traffico dei dati grazie all’assegnazione degli indirizzi IP. Per la navigazione, i browser web utilizzano il protocollo HTTP, mentre per la telefonia lo standard attualmente più diffuso è caratterizzato dal protocollo VoIP (Voice over IP). Giusto per citare alcuni tra i protocolli più diffusi ed utilizzati dalle reti aziendali per le loro comunicazioni.

I dispositivi informatici si connettono alla rete aziendale grazie alla scheda di rete, dotata di una porta per connessione cablata o di un modulo Wi-Fi. Una rete aziendale viene progettata utilizzando i seguenti componenti hardware.

  • Switch: abilita la comunicazione tra i device connessi alla rete per garantire lo scambio dei dati. In altri termini, uno switch instrada i dati verso il destinatario prescelto. Simili agli hub generici, più diffusi negli ambienti domestici, per quanto concerne l’architettura, gli switch dispongono di funzioni più esaustive per quanto riguarda le esigenze di tipo aziendale, oltre a disporre di maggiori controlli per la sicurezza informatica.
  • Router: ha lo scopo prioritario di connettere tra loro più reti locali grazie ad un indirizzo IP. Come lo switch consente l’instradamento (routing) dei dati, ossia di determinare la direzione verso cui vanno indirizzati. Il routing è personalizzabile con una serie di regole e si occupa di assegnare correttamente gli indirizzi IP necessari alla comunicazione tra le reti coinvolte.
  • Modem: attraverso varie evoluzioni, il modem si è sempre contraddistinto quale dispositivo utilizzato per connettere una o più reti locali alla rete Internet, convertendo i segnali analogici della rete telefonica in segnali digitali che possono essere gestiti dai device in locale. I modem-router combinano le funzioni di routing alla connettività via Internet.
  • Firewall: consentono di monitorare il traffico dati in entrata e in uscita per proteggere la rete dai tentativi di intrusione. Ad oggi esistono molte tipologie di firewall (hardware e software), che consentono di proteggere sia le reti LAN / WLAN che i singoli dispositivi, come nel caso di un laptop.
  • VPN server: si occupano di stabilire le connessioni VPN (Virtual Private Network), criptando le comunicazioni attraverso la rete internet, per assicurare la sicurezza al traffico di dati da e verso la rete aziendale.

Quali sono le tipologie di rete

Le tipologie di reti aziendali più diffuse sono le LAN (Local Area Network), le WLAN (Wireless Local Area Network), le MAN (Metropolitan Area Network) e le WAN (Wide Area Network). Vediamo in cosa si differenziano.

LAN – Local Area Network

La LAN è la rete locale per definizione e si basa su ambienti cablati con interfaccia ethernet. I cavi di rete connettono i device allo switch che li mette in comunicazione tra loro. Le LAN consentono di condividere, oltre al traffico dati in senso stretto, l’impiego di risorse hardware come stampanti, scanner, storage di rete, ecc. Nella configurazione più diffusa, una rete aziendale è solitamente caratterizzata da più LAN tra loro connesse mediante un router.

WLAN – Wireless Local Area Network

La rete WLAN si basa su una connettività wireless, grazie alla presenza degli access point, dispositivi collocati negli spazi aziendali con una logica di coperture a zona, con l’obiettivo di distribuire i segnali utili a mettere in comunicazione i device connessi alla rete, senza ricorrere ad infrastrutture cablate. Nella loro varia complessità, molte reti aziendali possiedono una configurazione ibrida, con parti cablate e parti wireless.

MAN – Metropolitan Area Network

La rete di area metropolitana si riferisce ad un’estensione che supera la singola sede aziendale, per coprire una zona più ampia, spesso riferibile all’intero contesto urbano. Le MAN sono utilizzate ad esempio delle smart city, basandosi su infrastrutture pubbliche come le reti mobile (es. 4G e 5G) e la rete telefonica cablata tradizionale o in fibra ottica.

WAN – Wide Area Network

La Wide Area Network è una rete ancora più estesa del contesto metropolitano in quanto può arrivare a coinvolgere anche l’intero pianeta, grazie alla combinazione di più LAN e MAN. La rete Internet costituisce il più noto esempio di WAN attualmente disponibile.

Creare e configurare una rete aziendale

La progettazione di una rete aziendale segue necessariamente un accurato processo di analisi, finalizzato a conoscere nel dettaglio il traffico dati previsto e il layout degli spazi da connettere, oltre a mappare con precisione i dispositivi collocati al loro interno.

Una volta acquisita una conoscenza capillare dell’infrastruttura IT, arriva il momento di definire la vera e propria architettura di rete. L’analisi effettuata deve offrire un adeguato senso della misura, tra le esigenze dei carichi di lavoro vigenti e quelli potenzialmente attesi dalla crescita del business nel corso degli anni a seguire.

L’approccio scalabile al dimensionamento e alla configurazione di una rete aziendale è oggi in gran parte facilitato dai servizi gestiti in cloud, che consentono di estendere facilmente le risorse di rete, attraverso soluzioni virtualizzate che possono essere abilitate o cessate in qualsiasi momento, pagando soltanto per ciò che si utilizza. Oggi si assiste molto spesso alla configurazione di reti ibride, basate in parte su risorse on-premise e in parte su servizi in cloud, con una gestione di tipo centralizzata.

Dal punto di vista topologico, una rete informatica è configurabile in vari modi e la scelta dipende dalla distribuzione delle unità da connettere, che coincidono spesso con l’infrastruttura a disposizione delle varie linee di business.

Le reti wireless sono comode quando si interviene su spazi esistenti, dove il posizionamento di cablaggi potrebbe risultare invasivo. In linea generale, le reti cablate rimangono preferibili quando la priorità è costituita da criteri di stabilità e performance, tipiche delle configurazioni permanenti. Le reti wi-fi sono invece ottimali per connettere i dispositivi mobile e, in generale, gli utenti guest, oltre che per coprire gli spazi aziendali dove sarebbe a tutti gli effetti impossibile, o troppo oneroso, intervenire con un’infrastruttura cablata.

Una rete aziendale efficace, a prescindere dalle tecnologie utilizzate, è quella che assicura che le informazioni vengano archiviate e rese disponibili in qualsiasi momento a tutti i reparti dell’azienda, secondo le policy stabilite dall’organizzazione.

Sicurezza e privacy

La sicurezza e la privacy costituiscono una priorità assoluta nel contesto del traffico dei dati su una rete aziendale. Occorre infatti definire strategie basate su tecnologie efficaci per contrastare la possibile perdita o violazione dei dati, oltre ad iniziative utili a formare i dipendenti circa la criticità dell’utilizzo dei dati e le conseguenze che possono incorrere nel caso in cui si verifichino dei gravi incidenti, spesso letali per la sopravvivenza stessa dell’azienda.

Le aziende devono oggi soddisfare le prescrizioni di vari disposti normativi, tra cui il celebre GDPR, che dal 2018 costituisce per il principale regolamento attivo in Europa. Proteggere la rete implica lo svolgimento di un’analisi e valutazione dei rischi, oltre ad iniziative di formazione continua in materia di sicurezza e protezione dei dati, tenendo conto che ad oggi la maggior parte degli incidenti di sicurezza informatica è legato all’errore umano.

Le violazioni dei dati causate da attacchi cybercriminali o le perdite di dati accidentali dovute ad errori nella gestione possono causare gravi danni economici e reputazionali, tutt’altro che semplici da sanare.

Una rete aziendale basata su logiche zero trust, se implementata in maniera corretta e consapevole da competenze qualificate, consente di strutturare una solida base di partenza, a patto di definire policy efficaci e mantenere lo stretto controllo sulla validità degli account autorizzati ad accedere alla rete.

Esistono oggi vari sistemi di monitoraggio e protezione, sia on-premise che in cloud, in cui i servizi di rete sono strettamente integrati ai servizi di sicurezza, attraverso sistemi di controllo centralizzati, in grado di garantire una visibilità unificata per gestire le risorse di infrastrutture ibride di qualsiasi complessità.

Rete aziendale: partire con il piede giusto grazie alle competenze e all’esperienza di Deda Cloud

Le aziende presentano caratteristiche ed esigenze di business tra loro differenti, a cui occorre trovare una risposta con una rete specifica, funzionale nel gestire in maniera ottimale i carichi di lavoro previsti prevedendo la loro variazione nel tempo. I fattori da considerare sono molti e riguardano i processi di produzione, il mercato di riferimento, la tipologia e l’andamento della domanda, gli aspetti logistici, la supply chain, la continuità di business e molto altro ancora.

La progettazione e la gestione nel tempo di un’architettura di rete davvero su misura per le esigenze di un’azienda comporta un notevole bagaglio di competenze e un concreto know-how nel problem solving sul campo, accanto alle imprese impegnate nel loro percorso di trasformazione digitale.

Sulla base di questi presupposti, Deda Cloud dispone delle più importanti certificazioni tecnologiche e di una comprovata esperienza nella configurazione, nell’installazione e nella gestione delle reti aziendali, oltre a garantire servizi come il LAN Access Control e Firewall as a Service.

Perché Deda?

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